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Noli

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Noli è situata sulla costa della Riviera di Ponente, in un’insenatura chiusa a est dall’Isola di Bergeggi e a sud-ovest dal capo omonimo alla foce del torrente Luminella.

Il territorio comunale è costituito, oltre che dal capoluogo, dall’unica frazione di Tosse – collocata sul versante meridionale del Bric delle Rive a 285 m s.l.m. – e dalla località di Voze per una superficie territoriale di 9,67 km².

Confina a nord con il comune di Spotorno, a sud con Finale Ligure, ad ovest con Vezzi Portio e ad est è bagnato dal mar Ligure.

Centro storico
Il centro storico si presenta – oggi sull’Aurelia, un tempo direttamente sulla spiaggia sul mare – con un fronte porticato. Questo era originariamente il centro del borgo marinaro, alla stessa maniera in cui il porticato di Sottoripa lo era per Genova.

Collegato al portico è il medioevale palazzo del Comune, con la torre civica.

Architetture religiose

La concattedrale di San Pietro nel centro storico nolese
Concattedrale di San Pietro nel centro storico. Eretta nel XIII secolo è stata successivamente rimaneggiata nel XVII secolo. Di pregio l’altare maggiore del 1679 e una cattedra vescovile del XVI secolo.
Oratorio di Sant’Anna nel centro storico, eretto nel XVIII secolo.
Chiesa di San Paragorio al di fuori della cinta muraria nolese. Inserita tra i monumenti nazionali italiani e tra gli elementi architettonici più antichi di Noli, la chiesa suburbana fu la prima cattedrale del borgo e della sua diocesi. In stile romanico, con abside rivolto verso il mare, sorse intorno all’XI secolo su un preesistente impianto paleocristiano o dell’alto medioevo. Gli scavi effettuati tra gli anni 1970 e 1975 hanno rivelato i resti di un’antica necropoli, con il ritrovamento di due sarcofagi in pietra di Finale, e una vasca battesimale ottagonale databile tra il VI e VII secolo.
Chiesa di San Giovanni Battista al di fuori della cinta muraria nolese.
Ex complesso monastico di Santa Maria del Rio al di fuori della cinta muraria nolese.
Chiesa di San Francesco d’Assisi al di fuori della cinta muraria nolese. Risalente alla metà del XIII secolo e già convento, fu nella seconda metà del XVII secolo invertito l’orientamento dell’edificio senza però modificarne le pareti perimetrali, adattando la parete di fondo dell’abside a nuova facciata. Nel fianco nord sono presenti monofore e un portale gotico. Attualmente ospita, nel periodo estivo, il collegio dei Chierici Regolari di San Paolo.
Chiesa di Nostra Signora delle Grazie. Adiacente al palazzo del Vescovado fu, come quest’ultimo, rivisto strutturalmente tra il 1769 e il 1775 per volere del vescovo di Noli Antonio Maria Arduini.
Chiesa di San Michele Arcangelo nei pressi della collina omonima. L’antica chiesa fu edificata dai monaci di Lerins tra la fine del X secolo e l’inizio dell’XI secolo. Dell’edificio ne rimangono alcuni ruderi.
Chiesa di San Lazzaro con lazzaretto lungo il sentiero che conduce al Semaforo di Capo Noli. Secondo alcuni documenti dell’epoca l’edificazione del primo impianto di accoglienza e cure fu voluto nel XII secolo dai Cavalieri di Rodi per i numerosi pellegrini e naviganti bisognosi di assistenza. L’edificio si presenta ad oggi in stato di rudere.
Chiese di Santa Margherita e Santa Giulia. I due edifici si presentano addossati – ad oriente Santa Giulia e ad occidente Santa Margherita – a picco sul mare in corrispondenza dello sperone roccioso di Capo Noli. Il complesso, raggiungibile a piedi attraverso un antico sentiero, è costituito dalla due chiese in mattoni e ricalcanti lo stile romanico. Citato in un documento del 1191, l’edificio ospitò un romitorio dei Cavalieri Gerosolimitani. Le due chiese subirono gravi danni durante la seconda guerra mondiale riducendole allo stato di rudere.
Chiesa parrocchiale di Sant’Ignazio nella frazione di Tosse.
Chiesa parrocchiale di San Pietro e adiacente oratorio nella borgata di Voze.

Architetture civili

La torre comunale e parte del palazzo civico
Palazzo del Comune del XIV-XV secolo. Sede dei consoli e del governo della Repubblica di Noli, il palazzo subì tra il 1797 e il 1820 diverse trasformazioni. Sulla facciata verso la passeggiata a mare sono presenti, oltre alla restaurata meridiana, quattro polifore ogivali in parte cieche e in parte di restauro. All’interno della Sala del Consiglio, del XVII secolo, sono conservati frammenti di cicli di affreschi del tardo medioevo, provenienti dalla porta di San Giovanni.
Loggia della Repubblica Nolese, vicina al Palazzo del Comune e risalente allo stesso periodo.
Palazzo Viale-Salvarezza. L’edificio seicentesco, rifuso tra già preesistenti edifici medievali, fu edificato intorno alla torre della Marina, del XII secolo, e ad un’altra più piccola. Il palazzo fu voluto dal senatore della Repubblica di Genova Antonio Viale, inviato nella repubblica nolese dal doge Giovanni Battista Lercari nel 1643 per porre fine alla congiura di alcuni abitanti che avrebbe consegnato Noli nelle mani del duca di Savoia. I discendenti della famiglia Viale vi abitarono per tutto il secolo successivo fino alla cessione alla famiglia Salvarezza. Nonostante alcuni interventi abbiamo modificato alcune parti del palazzo negli anni settanta del Novecento, conserva diversi resti della decorazione esterna della facciata. Fino ai recenti restauri la facciata conservava, incastrata, una palla di cannone sparata dal brigantino Wizard della flotta inglese durante il bombardamento navale del 1808.
Palazzo Vescovile. L’attuale costruzione, sita ai piedi della collina del monte Ursino, è il frutto dei vari rifacimenti che si susseguirono dal 1554 al XIX secolo. Poco è rimasto e poche sono le conoscenze storiche sul primitivo impianto dell’edificio; le fonti citano comunque la presenza di una prigione e una cappella destinate al clero. Adiacente al palazzo si trova la chiesa di Nostra Signora delle Grazie.
Casa Pagliano. Costruita nel XIV secolo e restaurata nel 1906 da Angelo Demarchi, assistente dell’architetto Alfredo d’Andrade, il suo interno fu notevolmente trasformato in tale rivisitazione. L’esterno si presenta come la tipica casa medievale nolese: un basamento in grossi conci in pietra verde locale e con poche aperture e una parte superiore in mattoni con bifore e trifore. Fu sede dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.
Casa Maglio. L’edificio presenta i tipici elementi medievali della prima metà del Duecento; presenta un portale ad arco ogivale.
Casa Repetto. Situata alla destra della cattedrale di San Pietro fu costruita nel XIV secolo attorno ad un’antica e preesistente torre, quest’ultima con finestre già trifore al piano primo e bifore al piano superiore; l’edificio fu parzialmente restaurato con l’intervento dell’architetto Alfredo d’Andrade.
Loggia della Repubblica. Coeva del palazzo comunale, con il mantenimento a tutt’oggi dell’antico ciottolato, è costituita da due grossi archi in laterizi poggianti su una colonna a forma ottagonale con capitello a bugnato, elemento tipico della fine del Trecento e dell’inizio del Quattrocento. Alcune lapidi sotto la loggia testimoniano il passaggio delle diverse personalità, tra i quali, Dante Alighieri, con citazione di Noli nel Purgatorio della Divina Commedia, Cristoforo Colombo il 31 maggio del 1476 in partenza per il Portogallo e Giordano Bruno nel 1576.

La torre dei “Quattro Canti”
Torre del Comune. Edificata sul finire del XIII secolo è attigua al palazzo comunale. Pressoché intatta e terminata da merli a coda di rondine, presenta un basamento in pietra verde del luogo e con una parte soprastante in mattoni.
Torre e Porta Papona del XIII-XIV secolo. Edificata fuori le mura antiche del borgo e collegata, con un arco in mattoni, al camminamento che scende dal castello di Monte Ursino, l’edificio fu nei secoli deposito di armi e munizioni della Repubblica. Presenta bifore e monofore in stile gotico.
Torre del Canto o dei Quattro Canti. L’alta torre è a forma trapezoidale con fusto compatto e con rade aperture in stile romanico nella parte bassa.
Porta di Piazza. Costituiva l’accesso principale e centrale al borgo, difeso dalla seconda cinta muraria del XII e XIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento la porta fu munita di un “rivellino”, un baluardo difensivo che rimase attivo fino al XIX secolo. L’affresco, visibile dalla parte a mare, raffigura l’Assunta e fu ridipinto nel 1927.
Ponte Vecchio. L’antico ponte, sovrastante il torrente in secca, seguiva l’antico tracciato viario dell’epoca napoleonica; conserva, nonostante i numerosi interventi di consolidamento, elementi strutturali e aspetto di stile medievale.

Architetture militari
Castello di Monte Ursino. Il primo impianto fu realizzato a partire dal XII secolo così come la cinta muraria connessa a difesa del borgo. L’aspetto e forma attuale è databile al rifacimento del 1552, ad opera del capitano Andrea da Bergamo e su consiglio della Repubblica di Genova, soprattutto nell’adeguamento delle torri e delle mura ai nuovi strumenti di difesa bellici. Il maschio circolare è racchiuso da un recinto poligonale, a forme irregolari, con i resti di due torri visibilmente più recenti. La stessa collina conserva antichi elementi e costruzioni del primitivo insediamento di Noli durante il dominio della famiglia Del Carretto nel XII secolo.
Forte del Portello. Il non più esistente forte fu edificato nel 1565 a difesa del porto e del litorale nolese; in seguito fu collegato con la torre dello Sperone, quest’ultima ospitante, all’ultimo piano, la prigione per i condannati più gravi.
Fortezza dell’Eremo di Capo Noli
Aree naturali

Casa Pagliano
Sono molti i sentieri che portano sulle alture della collina che sovrasta il paese, uno in particolare, con un percorso di circa 3 chilometri porta a Capo Noli vetta, il punto più alto del promontorio (1000 m).

Di pregio naturalistico è l’altopiano delle Manie, esteso da Noli a Finale Ligure, costituito da una grande pineta e alcune zone dove è praticata la coltivazione della vite. Adiacente alla località Le Manie, all’interno di una grande formazione rocciosa naturale, simile ad una grotta, è stato recentemente rinvenuto un sito archeologico, risalente al Neolitico.

Tra i territori comunali di Noli, Bergeggi, Quiliano, Spotorno, Vado Ligure e Vezzi Portio è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell’area boschiva tra il monte Mao, Rocca dei Corni e monte Mortou in cui insistono macchia mediterranea, aree erbose e coltivazioni agricole. Oltre ad alcune faggete, sugherete e lembi di calluneto (Calluna vulgaris), sono segnalate le presenze della campanula di Savona (Campanula sabatia), il convolvolo di Savona (Convolvulus sabatius) e il fiordaliso a pigna (Leuzea conifera), quest’ultimo a rischio di estinzione allo stato spontaneo. Tra le specie animali gli anfibi pelodite (Pelodytes punctatus) – molto raro – e il geotritone (Speleomantes strinatii).