Ad integrazione del Protocollo FIG del 30 LUGLIO U.S., dal 06 Agosto l’accesso alle aree chiuse del Golf Club Garlenda saranno consentite solo a chi è in possesso del GREEN PASS oppure di un attestato di tampone negativo non più vecchio di 48h. Per aree chiuse del Circolo si devono intendere a titolo esemplificativo :Ristorante Interno, Bar (con l'esclusione del servizio al bancone), sala TV, sala Carte, Sala Biliardo, Spogliatoio, Palestra. Anche ai fini del rispetto della normativa sulla privacy l’accesso di chiunque ai locali chiusi del Circolo equivale da parte di chi Vi accede, al rilascio di specifica autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti e determina piena assunzione di responsabilità, anche penale, in merito ad eventuale dichiarazione mendace. (ex art. 76 del DPR 28.12.2000 n. 445, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni).

Cervo

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Il territorio di Cervo è ubicato nel tratto finale del torrente Cervo, lungo la valle Steria che risulta circoscritta, a nord e verso levante, dalla valle del torrente Merula, nella provincia savonese, e dal bacino dell’Evigno lungo il versante opposto. Assieme ad altri sette comuni è compresa nel comprensorio del Golfo dianese.

Il nucleo storico cervese, completamente ristrutturato salvaguardando le caratteristiche originarie del borgo, sorge sulle pendici delle colline di fronte al mare. Tra i rilievi collinari il Colle di Cervo (324 m) e il Colle Castellareto (211 m).

Architetture religiose
Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nel centro storico. Conosciuta come la “chiesa dei Corallini” perché eretta anche grazie ai proventi della pesca del corallo, fu costruita tra i secoli XVII e XVIII.
Chiesa di San Nicola da Tolentino nel capoluogo. Secondo alcuni studi la sua costruzione primitiva fu eretta sulle rovine di un antico tempio pagano.
Ex oratorio di Santa Caterina d’Alessandria nel centro storico, eretto nel XIII secolo quale chiesa parrocchiale del borgo. Si presenta con una costruzione ad unica navata di architettura romanica.
Ex oratorio di San Carlo nel centro storico. Sconsacrato e adibito ad altri usi, fu rivisto nel 1645 quando la struttura fu rivista nello stile dorico e corinzio.
Ex oratorio di San Sebastiano, non più presente ma probabilmente ubicato presso la foce del torrente Steria. L’edificio religioso fu citato, quindi ancora esistente, in un documento del XVII secolo.
Architetture civili
Palazzo Morchio. La sua costruzione risale al XVII secolo presentandosi come il classico palazzo in stile genovese, arricchito da un portale in ardesia. L’edificio fu fatto erigere dal senatore della Repubblica di Genova Falcone Morchio, famiglia del borgo cervese fin dal XIII secolo. Oggi il palazzo è sede del municipio.
Palazzo del Duca. Il palazzo, detto semplicemente Palazzo Duca, fu costruito nel XIX secolo e presenta sotto l’ampio porticato un lastricato costituito da piccoli ciottoli in pietra marini, tipica pavimentazione di alcune ville e palazzi signorili della Liguria.
Palazzo Viale-Citati. Conosciuto anche come Palazzo del Vento, fu un’elegante residenza di una delle famiglie più importanti di Cervo, attive nel settore marinaro. Costruito nel XVIII secolo è arricchito da affreschi del pittore Francesco Carrega di Porto Maurizio. Dal 2004 il piano nobile di palazzo Viale è stato dichiarato casa comunale e sede – su richiesta – per celebrazioni matrimoniali civili.

Architetture militari
Il castello dei Clavesana, sede del museo etnografico del Ponente Ligure.
Castello dei Clavesana, alle spalle del centro storico cerviese, edificato dagli omonimi marchesi attorno al XIII secolo, inglobando nella costruzione un antecedente torre in stile romanico. Il castello è sede, tra gli altri usi, del museo etnografico del Ponente Ligure.
Torre del Capo o di Sant’Antonio, sulla punta di capo Cervo. Edificata verso la metà del XVII secolo, la torre fungeva da controllo anti saraceno di quel tratto di costa che va da capo Berta a capo Mele. Parzialmente demolita, i ruderi della torre rilevano ancora la sua forma circolare, alta circa due metri, che si ergono tra la folta vegetazione del capo.